slideZOMBITUDINE

ZOMBITUDINE

di Frosini/Timpano

Sala Orfeo - dal 2 nov al 23 nov 2014 

dal martedi al sabato ore 21.00 - domenica ore 17.30

 

con Elvira Frosini e Daniele Timpano

aiuto regia Francesca Blancato

scene e costumi Alessandra Muschella

assistente scene e costumi Daniela De Blasio
disegno luci Marco Fumarola, Daniele Passeri e Matteo Selis

luci Martin Palma e Omar Scala

produzione Compagnia Frosini/Timpano, amnesiA vivacE, Kataklisma

coproduzione Teatro della Tosse, Fuori Luogo, Teatro dell'Orologio, Progetto Goldstein

con sostegno di Teatro di Roma nell'ambito del progetto 'Perdutamente'

 

in collaborazione con Romaeuropa festival

 


Noi siamo loro e loro sono noi? Il nostro passato, il nostro presente e l'unico futuro. Lo Zombi è Il vecchio che non muore e il nuovo che non c'è. Lo Zombi è l'impossibilità della morte e dunque della resurrezione. Lo Zombi è un morto che cammina e non sa dove va. Come noi. Gli Zombi siamo noi. Gli zombi sono Daniele Timpano ed Elvira Frosini.

Un uomo e una donna, rifugiati in un teatro insieme al pubblico. In questo spazio di illusoria resistenza attendono l'arrivo di qualcuno, di qualcosa: un nuovo inizio? La morte? Una rivoluzione? Un cambiamento? Non si sa se bello o brutto, ma un evento sta arrivando. O forse arrivano gli Zombi.

Zombitudine non è uno spettacolo horror ma uno spettacolo sull'orrore di questo nostro tempo, su questa condizione di semi-vita che ci sentiamo addosso. La Zombitudine, appunto. Gli Zombi siamo noi. La Zombitudine è la nostra condizione quotidiana. Così in scena, come in sala. Stretti tra l'emergenza di un evento imminente e devastante e una quotidianità claustrofobica in cui la vita da assediati è divenuta normalità, si fa fatica a focalizzare il pericolo o la salvezza.

Quella dello Zombi è l'immagine palingenetica della nostra fine o forse, visto che la fine è probabilmente già arrivata e i tempi in cui viviamo di stenti sono tempi moribondi, morti, decomposti, addirittura un'immagine di speranza, l'unica prospettiva di rinascita, l'unica forma di vita alternativa. L'unico Risorgimento possibile per il nostro paese e per i suoi abitanti è un Risorgimento Zombi. Zombi di tutto il mondo unitevi!

 

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Chi siamo

ELVIRA FROSINI / performer, autrice e regista. Fondatrice di Kataklisma, lavora da sempre sul corpo come prodotto di cultura, convenzioni, rapporti di potere, politica. Ha realizzato numerosi lavori teatrali.
Tra gli ultimi, Sì l’ammore no (2009 – con Daniele Timpano), Ciao Bella (2010), Digerseltz (2012), ZOMBITUDINE (2013) con il quale si avvia sempre più verso la scrittura drammaturgica.
Parallelamente crea performance urbane e site specific, tra cui Duets in square (2006), Istruzioni per la sopravvivenza (2007), Time (2008) e il ciclo dedicato alla bandiera italiana, Serie B (2012).
I suoi lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri, festival e contesti performativi in Italia e all’estero, tra i vari: Teatro Palladium di Roma / Romaeuropa Fondazione (2010), Festival Inequilibrio / Armunia a Castiglioncello (2010), Teatri di vetro di Roma (2008), Festival Short Theatre di Roma (2009), Teatro Civile Festival (2011), Presente Futuro al Teatro Libero di Palermo (2012), Place à l’Art Performance e La Nuit Blanche (Parigi, 2012), Teatro della Tosse di Genova (2013).
Nel 2012 ha lavorato nel progetto del Teatro di Roma “Perdutamente” al Teatro India, realizzando laboratori e alcuni studi di lavoro per Zombitudine, produzione 2013/14 in collaborazione con Daniele Timpano. Ha ideato e realizzato nello spazio Kataklisma di Roma la rassegna Generatore X (dal 2004 al 2007), Uovo – spazio performativo aperto (dal 2004) e dal 2008 il progetto NOVO CRITICO – incontri tra critica e nuova scena contemporanea.
Dal 2010 organizza “ECCE PERFORMER – progetto di formazione e creazione per la scena contemporanea e la drammaturgia”.

DANIELE TIMPANO / drammaturgo, regista e attore teatrale. Ha scritto e interpretato diverse opere teatrali, tra cui Teneramente Tattico, Profondo dispari, Oreste da Euripide, Caccia ‘l drago ispirato a J.R.R. Tolkien, vincitore nel 2005 del premio Le voci dell’anima; Gli uccisori del chiaro di luna da Marinetti e Majakovskij; Ecce robot!, ispirato a Go Nagai e pubblicato da Minimum Fax; Sì l’ammore no, scritto e diretto con Elvira Frosini e finalista al Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti; Aldo morto, vincitore del Premio Rete Critica 2012, segnalato per il Premio In-box 2012, finalista ai Premi Ubu 2012 come migliore novità italiana, e Zombitudine. Due suoi testi, Dux in scatola, finalista dei premi Scenario e Vertigine, pubblicato da Coniglio nel 2006 e sulla rivista Hystrio nel 2008, e Risorgimento pop, scritto e diretto con Marco Andreoli, sono stati tradotti e presentati a Parigi per Face à face. Questi, insieme ad Aldo morto, compongono una trilogia edita da Titivillus nel 2012 con il titolo Storia Cadaverica d’Italia.Ha lavorato per RaiRadio3 nella trasmissione Rombi tuoni scoppi scrosci tonfi boati, realizzata per il centenario del Futurismo italiano ed è stato tra gli ideatori e organizzatori della rassegna romana indipendente Ubu Settete – fiera di alterità teatrali, sei edizioni dal 2003 al 2007. Per il progetto speciale Aldo morto 54, realizzato con il Teatro dell’Orologio di Roma in collaborazione con Kataklisma e Fondazione Romaeuropa, ha vinto il Premio Nico Garrone 2013.

Gallery Zombitudine

Frosini/Timpano in Zombitudine
foto di Manuela Giusto
Frosini/Timpano in Zombitudine
foto di Manuela Giusto
Frosini/Timpano in Zombitudine
foto di Manuela Giusto
Frosini/Timpano in Zombitudine
foto di Manuela Giusto
Frosini/Timpano in Zombitudine
foto di Manuela Giusto
Frosini/Timpano in Zombitudine
foto di Manuela Giusto
Frosini/Timpano in Zombitudine
Foto di scena di Manuela Giusto
Frosini/Timpano in Zombitudine
foto di Manuela Giusto
Frosini/Timpano in Zombitudine
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Frosini/Timpano in Zombitudine
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Frosini/Timpano in Zombitudine
foto di Manuela Giusto