IL VANGELO SECONDO ANTONIO 

SALA ORFEO - dall'11 al 13 novembre 2016
venerdì e sabato ore 21.00 - domenica ore 18.00
durata_ 75 minuti

acquista_ora.png

Don Antonio, un parroco di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.

 

scritto e diretto da Dario De Luca
con
Matilde Piana, Dario De Luca, Davide Fasano
musiche originali
Gianfranco De Franco
disegno luci
Dario De Luca
scene
Aldo Zucco
realizzazione scultura Cristo
Sergio Gambino

realizzazione scene Gianluca Salomone
audio e luci Vincenzo Parisi
organizzazione Settimio Pisano
produzione
Scena Verticale
coproduzione
Festival Primavera dei Teatri, Festival Città delle 100 Scale

www.scenaverticale.it

SINOSSI

Don Antonio, un parroco di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.
Dimenticare di dimenticarsi può essere comunque un punto di arrivo, un ultimo approdo verso la propria interiorità. Perché il racconto della malattia, condito dell'involontaria comicità che si porta dietro, è anche il pretesto per riflettere sulla fede e sul senso religioso che ognuno di noi, volente o nolente, ha dentro di se.
In Italia il tabù della demenza è ancora un macigno, un qualcosa che si nasconde dietro giri di parole. A più di 100 anni dalla scoperta del morbo si fa fatica ad abituarsi all'idea che tanto non c'è cura, che tanto non ci sono vere e proprie terapie. In Italia i malati sono più di un milione. A tutti loro e alle loro famiglie questo spettacolo è dedicato.

BIOGRAFIA

Dario De Luca è regista, autore e attore; nel 1992 fonda con Saverio La Ruina la compagnia Scena Verticale e dirige dal 1999 Primavera dei Teatri. Dal 2013, con la propria compagnia, è titolare della residenza teatrale Progetto More al teatro Morelli di Cosenza. Tra gli spettacoli: La Stanza della memoria (1996), de-viados (1998), Kitsch Hamlet (2006), U Tingiutu. un Aiace di Calabria (2009). Nel 2012 intraprende, insieme a Giuseppe Vincenzi, un percorso di teatro-canzone che lo vede impegnato come autore e interprete. È fondatore e front man della Omissis Mini Orchestra con la quale vince il Premio Musica contro le mafie 2012 con il brano musicale Il male minore. Da diversi anni rivolge particolare attenzione al mondo giovanile e a quello della disabilità con esperienze di didattica teatrale.