OPHELìA

SALA ORFEO - dal 21 e 22 febbraio 2017
martedì e mercoledì 20.00

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Mi chiamo Ofelia. E muoio tra cinque lune, sei soli, un atto, nove scene.
Indaga se stessa, Ofelia, e il suo principe: chi è Amleto per lei? Tra musica, canti, pantomima e flusso di coscienza, cerca di restituirci il suo 'Amore', avvolgendoci in una lacerante e ironica intimità, in costante dialogo con il testo shakespeariano.
Al suo fianco, come a rappresentarne l'audace contraltare: il giovane Fortebraccio Re di Norvegia, narratore dall'occhio 'lucido' e saldo, come una bussola nella tempesta emotiva di Ofelia. Intorno e insieme a loro due, altri "personaggi sperduti" protagonisti di un testo-isola, dedicato a chi ama perdersi in terre s-conosciute.


da William Shakespeare

di Giacomo Sette
regia Gianluca Merolli
assistente alla regia Romina Zadi
con Giulia Fiume, Federico Le Pera, Gaia Benassi
con la partecipazione straordinaria di Giuliano Peparini
scene Alessandro Di Cola
props Riccardo Morucci
costumi 1981
costumista Domitilla Giuliano
musiche composte ed eseguite da Fabio Antonelli
luci Paolo Vitale
foto di scena Studio Le Pera
produzione Andrea Schiavo | H501 srl
direttore di produzione Pino Le Pera
assistente di produzione Sara Silvetti

SINOSSI 

Mi chiamo Ofelia. E muoio tra cinque lune, sei soli, un atto, nove scene.
Indaga se stessa, Ofelia, e il suo principe: chi è Amleto per lei? Tra musica, canti, pantomima e flusso di coscienza, cerca di restituirci il suo 'Amore', avvolgendoci in una lacerante e ironica intimità, in costante dialogo con il testo shakespeariano.
Al suo fianco, come a rappresentarne l'audace contraltare: il giovane Fortebraccio Re di Norvegia, narratore dall'occhio 'lucido' e saldo, come una bussola nella tempesta emotiva di Ofelia. Intorno e insieme a loro due, altri "personaggi sperduti" protagonisti di un testo-isola, dedicato a chi ama perdersi in terre s-conosciute.

BIOGRAFIA

Gianluca Merolli è classe 1981, attore, regista e cantautore.
Studia recitazione con Antonio Latella, Declan Donnellan, Danio Manfredini, Pierpaolo Sepe, Cesar Brie, Giovanni Diotajuti, Adalberto Maria Merli, Ricci/Forte, Lindsay Kemp e canto con Antonella Sdoia, Eleonora Bruni e Tosca. Segue una Masterclass al Piccolo Teatro di Milano, diretto da Luca Ronconi, studiando con Flavio Albanese, Antonella Astolfi, Marise Flach e Michele Abbondanza. Fino ai vent'anni si dedica al suo grande amore, la musica dal vivo, esplorando rock, soul e cantautorato italiano. Dopo di che si divide tra il teatro musicale e la prosa lavorando con Luciano Melchionna, Marco Carniti, Pino Micol, Cristopher Malcolm. Nel 2007 interpreta il ruolo di Claude nel musical Hair, regia di Giampiero Solari e Luca Tommassini e con gli arrangiamenti musicali di Elisa. Nel 2009 è scelto da Brian May e Roger Taylor, chitarrista e batterista storici dei Queen, per interpretare Galileo, il protagonista di We will rock you. E' però all'incontro col regista Giancarlo Sepe, con cui studia e lavora per sei anni (Favole di Oscar Wilde, Compagnia Totò), che deve la sua crescita e la costruzione della sua dimensione attoriale. Lavora per il grande schermo con Pappi Corsicato, Maria Sole Tognazzi e Peter Marcias. Negli anni ha scritto musiche per il teatro e la colonna sonora del film "I bambini della sua vita", candidato ai premi di Donatello 2012. Nel 2013 interpreta all'Arena di Verona il ruolo di Tebaldo nello spettacolo Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo, diretto da Giuliano Peparini e prodotto da David Zard.
Nell'estate 2014 debutta alla regia, al Napoli Teatro Festival, con lo spettacolo Un gabbiano, da Anton Cechov. Nel cast, tra gli altri, Anita Bartolucci, Nello Mascia e Graziano Piazza. Nel 2016 dirige al teatro Vascello di Roma "Yerma" di Federico Garcia Lorca, che lo vede nella doppia veste di regista e attore.