COMBUSTIBILI

SALA ORFEO - dal 16 al 19 febbraio 2017
dal giovedì al sabato ore 20.00 domenica ore 17.00

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Il Professore, Marina e Daniel vivono chiusi e reclusi, nella casa del primo, col timore di soccombere all'imprecisata guerra che infuria all'esterno. Privati come sono della libertà e compressi in questo spazio, i tre vengono a collidere in virtù di un confronto divenuto impossibile da rimandare dato l'insopportabile freddo: si può dare alle fiamme un libro per necessità? E se si,...da quale iniziare?

di Amélie Nothomb
con Roberto Biselli, Letizia Bravi, Mauro Milone 
regia e drammaturgia Samuele Chiovoloni
scenografie Saverio De Vito

video/animazioni Dromo Studio
sound design Nicola Fumo Frattegiani

assistente alla regia Mascia Esposito
segreteria organizzativa Biancamaria Cola
produzione Teatro di Sacco

SINOSSI 

Il Professore, Marina e Daniel vivono chiusi e reclusi, nella casa del primo, col timore di soccombere all'imprecisata guerra che infuria all'esterno. Privati come sono della libertà e compressi in questo spazio, i tre vengono a collidere in virtù di un confronto divenuto impossibile da rimandare dato l'insopportabile freddo: si può dare alle fiamme un libro per necessità? E se si,...da quale iniziare?

BIOGRAFIA

Teatro di Sacco è impresa culturale nata a Perugia nel 1985 per opera di Roberto Biselli che si distingue per produzioni di drammaturgia contemporanea, nuove forme di linguaggio spettacolare e site specific.
Samuele Chiovoloni, autore e drammaturgo classe '87, è alla seconda esperienza di regia dopo On The Revolutionary Road.

NOTE DI REGIA

Combustibles è per costituzione pensato e scritto come un nuovo classico. Uscito in Italia col titolo "Libri da ardere", presenta una situazione solo parzialmente determinata (la guerra fuori dalla porta, come nell'Equarrissage pour tous di Boris Vian o il Phedra's Love di Sarah Kane) e personaggi fortemente paradigmatici, caratterizzati da un'età e da uno status che potenzia e avvalora il conflitto, rispondendo alla perfezione ai canoni di lettura (ancora prima che ai canoni di rappresentazione) di un pubblico universale.

Un ulteriore elemento del classico quale l'unità di tempo e luogo, benché ogni elemento conservi una certa quantità di mistero, fa si che Combusitbles si presenti come un testo algebrico : una macchina atta a disintegrare l'apparente fissità di alcuni temi. Ogni domanda, affiorata dalla bocca dei protagonisti, riemerge successivamente in forma completamente pervertita. E' paradossale che nel contesto di massima costrizione e pericolo, questa guerra misteriosa e brutale che i Barbari muovono ai civili, sia proprio l'inconscio dei personaggi a parlare. Gli stessi svantaggi materiali, la fame e il freddo, appaiono scoloriti al cospetto della centralità libidica dei personaggi, al desiderio di riconoscimento, di fusione identitaria con un qualche livello di assunzione o negazione. Gli argomenti razionali (il freddo di Marina, l'ideale di Daniel, il cinismo ondivago del Professore) sono proposti dagli stessi personaggi come simulacri, confezionati ad hoc, in contumacia di una verità inconfessabile.
Il lavoro che abbiamo fatto è precisamente un lavoro di genealogia e sintesi di questa verità : la verità dei personaggi e, ci permettiamo di dire, sottointesa dalla stessa autrice è che la vita e le relazioni inter-personali siano uno spazio aperto ad un caleidoscopio di pulsioni dolci e violente. In aggiunta a tutto questo, ci pare di rilevare i barlumi di un'autentica umanità proprio a partire da questi squarci, reificati in forma di un bel libro odiato o di un brutto libro amato, come se solo da Qui fosse possibile muovere i primi passi e "cercare le tracce degli dei perduti" come suggeriva Holderlin a proposito della parola poetica. Rileviamo un aspetto ulteriore : se ne "Morts sans sépulture" di J.P. Sartre (dramma per interno unico, caratterizzato dalla situazione di prigionia forzata di un manipolo di uomini e donne del Comitato di Liberazione Nazionale Francese) l'elemento salvifico era rappresentato dal giovane comandante che gli altri carcerati tentano vanamente di difendere, in Combustibles lo scenario pare aver perso completamente i connotati tragici ed eroici del 1946. Sorge, in luogo del primo esistenzialismo impregnato di responsabilità sociale, un nuovo prototipo di uomo, un super individuo de-politicizzato, cool e nichilista, incapace di gestire la molteplicità e la complessità delle relazioni. Questo prototipo, incarnato esemplarmente dai 3 personaggi di Amelie Nothomb, può compiere solo un'esperienza di appropriazione, rifiuto e feticismo . E' qui che il Falso Movimento dei personaggi pare alimentare la situazione di guerra e non invece esserne la conseguenza.
Il lavoro sul testo (la sostituzione dei testi immaginari di Nothomb con testi del canone letterario occidentale e la riscrittura in quadri) è stato propedeutico a un'intensa esperienza di compagnia che fa di Combustibili un lavoro maturo e ricco di pensiero critico.

Samuele Chiovoloni