TESTO TOSSICO

SALA GASSMAN - dal 20 al 22 gennaio 2017
venerdì e sabato ore 20.00 domenica ore 17.00

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Questo spettacolo prende come spunto un testo: "Testo yonkie" di Paul B. Preciado. Il libro "è scritto come un protocollo di intossicazione volontaria"; fa parte di un filone di pensatori autocavia che hanno sperimentato col proprio corpo, usandolo come piattaforma politica. E' la testimonianza del viaggio estremo di Preciado attraverso il suo corpo bombardato con un'autosomministrazione di testosterone, a partire dal suicidio di G. D. noto poeta francese e amico fraterno dell'autore/autrice.

liberamente tratto da Paul B. Preciado
drammaturgia Francesca Manieri
regia Federica Rosellini

con Federica Rosellini

produzione ARIEL dei MERLI

SINOSSI 

"Ciò a cui aspiro è convincervi che voi siete come me.
Tentati dalla stessa deriva chimica.
La portate dentro: vi credete bio-donne ma prendete la pillola,
bio-uomini ma prendete il Viagra, siete normali e prendete Prozac o Serotax
nella speranza che qualcosa vi liberi dal tedio della vita;
vi fate di cortisone, di coca, di Ritalin, di codeina...
Voi, anche voi, siete il mostro che il testosterone risveglia in me."
P.B.Preciado

Questo spettacolo prende come spunto un testo: "Testo yonkie" di Paul B. Preciado che recita come sottotitolo, "sesso, droga e biopolitica". Scritto originariamente in spagnolo nel 2008, quando l'autore Paul B. Preciado era Beatrice Preciado, è stato recentemente tradotto in italiano per Fandango Libri. Il libro, per usare le parole dello stesso autore, "è scritto come un protocollo di intossicazione volontaria"; fa parte di un filone di pensatori autocavia che hanno sperimentato col proprio corpo, usandolo come piattaforma politica.
Il testo è un geniale ibrido che mescola auto-fiction e trattato filosofico, è l'opera compiuta di un grande pensatore/pensatrice che supera le riflessioni di Foucault per gettare nuova luce sulla complessità dell'era contemporanea.
Lo spettacolo si concentra sul primo e l'ultimo capitolo del testo che fungono da strana, incongrua cornice: "La tua morte" è il titolo del primo capitolo. A partire dal suicidio di G. D. noto poeta francese e amico fraterno dell'autore/autrice, si innesca il viaggio estremo di Preciado attraverso il suo corpo bombardato con un'auto-somministrazione di testosterone e interrogato come fosse materia parlante, creatura agita/agente all'interno di questo nuovo mondo-sistema, il nostro, che Preciado chiama farmaco-pornografico.
Intrecciando brani originali e le parole di Preciado lo spettacolo insegue il filo smarrito, male annodato, dell'identità nel suo imprescindibile rapporto col suo doppio: la perdita.
Da questo nucleo incandescente origina l'idea fondativa di questo lavoro. Federica Rosellini, giovane attrice già diretta fra gli altri da Luca Ronconi e Antonio Latella, performer e regista, incarna in una fisicità allo stesso tempo fragilmente vitrea e violenta, rinascimentale e di bergmaniana memoria, la questione di un corpo etero-significato, di un'identità sfuggente e drammatica. Interroga la complessa arte della perdita, ricolloca il sé al di fuori di sé. Rischia la vertigine, lo smarrimento e spera tardivamente in una nuova, attesa della meraviglia del mondo.

BIOGRAFIA

La compagnia ARIEL dei MERLI nasce da un'idea di Federica Rosellini, performer e regista, e Francesca Manieri, sceneggiatrice e drammaturga. Ultime produzioni: BIGODINI (OH, MARY), da Frankenstein e la trilogia "Noi che non abbiamo pietà- Woodman, Arbus, Grindat", spettacolo selezionato al Festival ALLIN Under25.

 

Federica Rosellini, classe 1989, dopo gli studi di canto e violino (è secondo violino e cantante solista per l'orchestra giovanile "la Rejouissance" diretta dal maestro Elisabetta Maschio), si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2011 e si specializza poi con Antonio Latella, Nikolaj Karpov e Thomas Ostermaier. Ha lavorato con Luca Ronconi ne "I beati anni del castigo" di Fleur Jaeggy (Piccolo Teatro, Milano 2010); con Antonio Latella in "SANTA ESTASI. Atridi, otto ritratti di famiglia" F. Bellini, L. Dalisi, A. Latella (ERT, 2016); con Carmelo Rifici in "Giulio Cesare" (Piccolo Teatro, Milano 2012); con Pierpaolo Sepe in "Il corsaro nero" di Emilio Salgari (Teatro Argentina, Roma 2012); con Antonio Calenda in "Hedda Gabler" di H. Ibsen (tournee nazionale – stagione 2012/2013 ; ripresa 2013/2014) ; con Massimo di Michele in "Faust Marlowe Burlesque" di A. Trionfo e L. Salveti (Teatro Elfo Puccini, Milano 2014); con Franco Però in "Scandalo" di A. Schnitzler (Teatro Rossetti, Trieste 2015); con Lorenzo Lavia in "Il vero amico" di C. Goldoni (Festival Borgio Verezzi – Teatro LaPergola); con Monica Conti in "La mite" di Dostoevskij (Teatro Franco Parenti, Milano 2011); con Matteo Tarasco in "Alice" da L. Carroll (2011; ripresa 2013/2014), "Troiane" da Euripide (2009) e "Metamorfosi" da Ovidio (2008). E' stata vincitrice del premio Hystrio alla vocazione 2011 e del premio Virgin Active 2014 come miglior attrice al Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

E' stata assistente alla regia per Luca Ronconi in "Panico" di R. Spregelburd (Premio ubu Miglior Spettacolo 2013). Ha diretto e interpretato "From Medea" di G. Verasani (2009), "Fuochi" di M. Yourcenar (2010), "Made in Japan" da A.a.v.v (2011). Ha curato la messa in scena di "Rockquiem" di Mozart/Wurtz in collaborazione con l'orchestra "la Rejouissance" diretta dal maestro Elisabetta Maschio. E' stata autrice di "Hotel A." liberamente tratto da H. C. Andersen (2012) e di "Apocalittica Airline"(2013). Nel 2015 con la sceneggiatrice e drammaturga Francesca Manieri fonda la compagnia ARIEL dei MERLI. E' regista della trilogia "Noi che non abbiamo pietà. Francesca Woodman – Diane Arbus – Henriette Grindat" di cui "Polka Dots. Uno spettacolo su Francesca Woodman" è stato selezionato all' AllinFestival 2015 – Dominio Pubblico under25. Nella stagione 2014/2015 ha portato in scena al Teatro dell'Orologio "BIGODINI (OH, MARY)", libero adattamento dal Frankenstein di Mary Shelley.

 

Francesca Manieri laureata in filosofia e diplomata in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, ha collaborato e collabora con molti registi cinematografici tra cui Giuseppe Piccioni, per il film del quale riceve la nomination al Nastro d'argento come miglior sceneggiatura, Daniele Vicari, Peter del Monte, Valentina Pedicini, Francesca Comencini, Sidney Sibilia, Laura Bispuri. Di quest'ultima ha sceneggiato il film "Vergine giurata", in concorso al Festival di Berlino 2015, vincitore del premio "Nora Ephron" miglior scrittura e regia femminile al Tribeca film festival di New York 2015. Per Matteo Rovere ha scritto il film "Veloce come il vento" con Stefano Accorsi, recentemente uscito nelle sale. Per il teatro ha seguito per molti anni come drammaturga e autrice il lavoro di Pierpaolo Sepe. Proprio per la regia di Sepe ha curato la drammaturgia di "Medea" di Seneca e "Erodiade" di G. Testori con Maria Paiato, "Atto senza parole e altri testi" di S. Beckett. Ha adattato inoltre per le scene il romanzo "Il Corsaro nero" di Salgari in scena al Teatro Argentina di Roma e scritto "Il senso della lotta". Nel 2010 il suo monologo "Maria" è stato scelto da Antonio Latella fra i testi di sei giovani drammaturghi da lui messi in scena all'interno del progetto "Auguri e figli maschi, sei sguardi d'autore sul fondamentalismo". Da due anni è docente stabile di sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia.

 

La compagnia ARIEL dei MERLI nasce nel 2015 da un'idea di Federica Rosellini e Francesca Manieri. Nel suo nascere assorbe la precedente compagnia diretta dalla Rosellini Expersona ("From Medea" da G.Verasani, "Hamnet Amatissimo" da W.Shakespeare, "Fuochi" da M. Yourcenar, "Made in Japan. Crisantemi bianchi alla cartè" da A.a.v.v). Ha realizzato spettacoli come " Hotel A." libero adattamento da Hans Christian Andersen, Fiabe (2012), "Apocalittica airline" di F. Rosellini e F. Manieri (2013) e "Kiss from Baby Doll" di F. Rosellini. Al Teatro dell'Orologio di Roma ha portato in scena BIGODINI (OH, MARY), libero adattamento da Frankenstein di Mary Shelley, di F. Manieri e "POLKA DOTS" di F. Rosellini e F. Manieri, spettacolo selezionato al Festival ALL IN – Dominio Pubblico Under25. La compagnia è momentaneamente impegnata a portare a termine la trilogia "Noi che non abbiamo pietà" dedicata a tre delle più importanti fotografe del novecento (Francesca Woodman, Diane Arbus, Henriette Grindat).