OUT

SALA ORFEO - dal 17 al 18 dicembre 2016
sabato 16.00 e ore 21.00 domenica ore 18.00
durata_ 50 minuti

acquista_ora.png

Semplice, poetica, emozionante, è una performance magnetica e potente, che combina diverse tecniche di manipolazione. Questa caleidoscopica e originale combinazione di oggetti, pupazzi, ombre - dove le luci e la musica sono usati con brillante intelligenza e con funzione empatica - crea una performance sorprendente[...] Pura gioia teatrale. (R. P. Coelho)


Opera poetica per adulti che può essere vista anche dai bambini. (K. Ippaso)

drammaturgia, regia, costruzione pupazzi, scene, costumi, suoni Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio.
con Aurora Buzzetti, Giulia De Canio, Stefan Andrei Balan
produzione: UnterWasser / BluTeatro
per adulti e bambini dai 6 anni in su
durata_ 50 minuti

www.unterwassertheatre.wordpress.com

BIOGRAFIA

La compagnia UnterWasser è stata fondata nel 2014 da Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio, tre artiste poliedriche con formazioni differenti e con un comune interesse per il teatro visuale, la costruzione e la manipolazione di oggetti. La prima produzione della compagnia è lo spettacolo OUT (Eolo Award 2016, Miglior spettacolo di Teatro di Figura, Premio Benedetto Ravasio 2016 ,
Visionari Kilowatt Festival 2015, Menzione d'onore Festebà 2015, Finalista Premio SCENARIOinfanzia2014)

SULLO SPETTACOLO

OUT è una deliziosa favola di formazione raccontata attraverso il linguaggio immaginifico del teatro di figura, che non ha bisogno della parola per arrivare dritto al cuore degli spettatori: a comunicare bastano le musiche, i gesti, e i pupazzi magistralmente condotti dalle tre performer visibili in scena. [...] Un insegnamento da non smarrire, per gli spettatori di tutte le età.
 (Maddalena Giovannelli)


Questa semplice e mirabolante avventura svela il chiaro messaggio: apriamo la gabbia del nostro cuore, inutile chiudere, erigere barriere, inutile serrarsi in casa. Meglio esplorare, volare, nuotare, giocare. 
(Andrea Porcheddu)



 

Le marionette ci portano a contatto con una realtà naturale e metropolitana ricreata su strutture di metallo e vetro. Materie povere che prendono vita in controluce, nelle miniature insufflate di una sonorità diffusa, deserta di parole. Una partitura delicata, raffinatissima, che si può dire compiutamente d'avanguardia, pur mantenendo in sé quella grammatica dei sentimenti che rende un racconto classico.[...]
Opera poetica per adulti che può essere vista anche dai bambini (ma perché restare nella tirannia dei generi?), OUT è un rito iniziatico che ci mette di fronte ai nostri continui smarrimenti tutte le volte che, terrorizzati, vogliamo restare "dentro", ma dopo un feroce combattimento interiore ci decidiamo a guardare la magnificenza del "fuori" e a liberarci di quella gabbia che un tempo ci tenne caldi. 
(Katia Ippaso)

 



Immersi come siamo in mondi digitali creati apposta per noi, dei quali siamo fruitori ingabbiati (...), spettacoli come Out ridanno vigore a quel tacito accordo pattuito tra gli interpreti e il pubblico in base al quale – per questo tempo in comune, in questo spazio in cui siamo – facciamo finta di credere credendoci veramente.
 Fino a che, com'è avvenuto in questo caso, gli applausi cominciano sancendo la fine dell'incantesimo.
(Alessandro Toppi)



 

Uno spettacolo bello e poetico, dove l'arte del teatro di figura può agevolmente uscire dalla tradizione per incamminarsi anche lui, come il bimbo protagonista della storia, verso nuovi orizzonti.
 (Mario Bianchi)