GLI UCCELLI MIGRATORI

SALA ORFEO - dal 1° al 4 dicembre 2016
dal giovedì al sabato ore 21.00 - domenica ore 18.00
durata_ 70 minuti

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In mezzo a una pineta c'è una casa. E in quella casa il tempo è sospeso in un'attesa. Gli Uccelli Migratori è la storia di una persona che sta per arrivare e delle persone che la stanno aspettando. C'è una tutina azzurra e l'invenzione di una app. Un ricordo di bambini e Yoda che è sparito e non si trova più. L'arrivo di un padre, il linguaggio degli uccelli, una bussola rimasta in tasca. La paura di cambiare e la vita che bussa alla porta e si rivela improvvisamente.

scritto e diretto da Francesco Lagi
con Anna Bellato, Francesco Colella, Leonardo Maddalena, Mariano Pirrello
disegno luci Martin Emanuel Palma
disegno del suono Giuseppe D'Amato
scene Salvo Ingala
organizzazione Regina Piperno, Gianni Parrella
produzione Teatrodilina, Progetto Goldstein
residenza produttiva Teatro dell'Orologio

www.progettogoldstein.com

SINOSSI 

In mezzo a una pineta c'è una casa. E in quella casa il tempo è sospeso in un'attesa. Gli Uccelli Migratori è la storia di una persona che sta per arrivare e delle persone che la stanno aspettando. C'è una tutina azzurra e l'invenzione di una app. Un ricordo di bambini e Yoda che è sparito e non si trova più. L'arrivo di un padre, il linguaggio degli uccelli, una bussola rimasta in tasca. La paura di cambiare e la vita che bussa alla porta e si rivela improvvisamente.

BIOGRAFIA

Teatrodilina È un gruppo di persone con esperienze diverse, che si sono unite con il proposito di condividere una pratica e un'idea di teatro. Dal suono al video, dall'arte contemporanea alla scrittura, dal cinema alla musica. Alla base del lavoro c'è la volontà di inventare spettacoli restituendo frammenti dei loro percorsi e andando alla ricerca di una comune identità. Selezione In-Box nel 2013 con Zigulì e nel 2015 con Le vacanze dei signori Lagonìa.

NOTE DI REGIA

In mezzo a una pineta c'è una casa. E in quella casa il tempo è sospeso in un'attesa. Gli Uccelli Migratori è la storia di una persona che sta per arrivare e delle persone che la stanno aspettando. C'è una tutina azzurra e l'invenzione di una app. Un ricordo di bambini e Yoda che è sparito e non si trova più. L'arrivo di un padre, il linguaggio degli uccelli, una bussola rimasta in tasca. La paura di cambiare e la vita che bussa alla porta e si rivela improvvisamente. I personaggi ruotano intorno a un centro, si affaticano dolcemente cercando di sintonizzarsi sulla frequenza del loro motivo di stare al mondo. Una commedia con piccoli sprazzi di avventura, magia, ricordi e poesia.

Ci ho provato per anni. All'inizio nulla. Io parlavo e non mi rispondevano come se nemmeno mi sentissero. Poi una volta mi sono trovato da solo con una beccaccia. E mi ha sentito, sono riuscito a parlarci. Io parlavo e lei mi rispondeva. Lei parlava e io le rispondevo. E questa beccaccia mi ha raccontato della sua infanzia. Della prima volta che ha volato, della paura che ha avuto. Sai la paura che hanno la prima volta che volano, gli uccelli? Si buttano nel vuoto. Non sanno che le ali li possono tenere su. Non sanno nulla delle ossa cave, dell'aerodinamicità, del movimento ascensionale delle ali, nulla. Cadono. E poi, all'improvviso, rimangono su. È una cosa molto impressionante.

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro dell'Orologio nel 2015, in seguito a una residenza produttiva. In seguito è andato in scena all'interno del Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari a giugno 2016.