slideVICOQUARTOMAZZINI

Sei personaggi in cerca d'autore

da Luigi Pirandello

Sala Orfeo - dal 17 febbraio al 1 marzo 2015

dal martedi al sabato ore 21.00 - domenica ore 17.30

 

con Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone, Paola Aiello, Natalie Norma Fella

regia Gabriele Paolocà

ideazione VicoQuartoMazzini

produzione Teatro Kismet Opera, VicoQuartoMazzini

con il sostegno di Progetto Goldstein- Teatro dell'Orologio

 


Sei personaggi negati dallo scrittore che li ha concepiti irrompono in un teatro durante le prove di uno spettacolo. Devono rappresentare il proprio dramma, devono a tutti costi, ne va della loro ragion d'essere.

Sono un padre, una madre e i loro figli; portano con sé il fardello di una storia tremenda, macchiata di sangue e vergogna. Una storia che li renderà interpreti passionali e tormentati di una lotta disperata che ciascuno compierà contro l'altro e che li porterà ad un tragico finale di cui tutti e sei conoscono già i tremendi risvolti.

Eppure devono vivere il loro dramma, sono nati per questo. E non si tireranno indietro.

La caparbietà ostinata dei sei Personaggi rappresenta un atto politico: la loro è una vera e propria occupazione. Capiscono che nella loro condizione l'unica azione possibile è la rivolta, è la destrutturazione di un sistema che così com'è non può e non vuole accettarli. Troppe convenzioni regolano il teatro dove loro pretendono d'esistere, il Teatro che loro pretendono eserciti nient'altro che il suo servizio pubblico: la narrazione di storie.

L' intera opera Pirandelliana vuole essere espressione di un periodo storico in cui l'uomo si ritrova improvvisamente a combattere, solo, contro il crollo di tutti i suoi valori e certezze; una solitudine e un senso di abbandono decadente “...Quello che io provo, quello che sento, non posso e non voglio esprimerlo. Potrei al massimo confidarlo, e non vorrei neanche a me stesso. Non può dunque dar luogo, come vede, a nessuna azione da parte mia”

Quell'incapacità d'espressione portò all'insorgere della nota malattia che infestò il nostro pianeta agli inizi del novecento e che sfociò nelle guerre che tutti conosciamo.

Come si è giunti alla guerra dell'uno contro i centomila? Come è stato possibile cadere dall'alba del Risorgimento alla notte dei totalitarismi? Circoscriviamo il nostro lavoro tra il sorgere di queste domande e la loro trasposizione nel contesto odierno. Ponendoci le stesse domande a distanze di un secolo tentiamo d'individuare i nostri totalitarismi e soprattutto d'invocare i nostri Risorgimenti.