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Diario di un pazzo

di Mario Moretti

liberamente ispirato dall’omonimo racconto di NikolàJ Vasìlevic Gògol

 Sala Gassman - dal 3 al 19 ottobre 2014

 


Regia Flavio Bucci

Interprete Marco Caldoro

Aiuto Regia Palma Spina

Musiche Stefano Marcucci

Scene Francesco Niro

Costumi Marisa Vecchiarelli

Produzione Moliart

 


SINOSSI

E’ un viaggio nella doppiezza e nella schizofrenia di un uomo, un piccolo borghese alle prese con una smisurata ambizione che lo porterà a smarrire identità e ragione. Al centro, un uomo la cui unica responsabilità è quella di temperare le matite per il suo capoufficio, un uomo che soffre per la sua condizione sociale che lo priva di dignitosi rapporti umani costringendolo a sprofondare giorno dopo giorno in una solitudine cronica in cui immagina di muoversi in un altro mondo. L’amore per la figlia del capoufficio aggrava la sua condizione e lo spinge, nel crescente delirio, ad annotare su un diario il grafico giornaliero della sua follia fino a quando sfocia nell’identificazione con il re di Spagna. Nell’adattamento, Mario Moretti accentua il dato biografico con l’aggiunta di particolari tratti dalla vita e dall’opera di Gogol e inserisce riflessioni e intuizioni della letteratura di genere. Umorismo e pietas, grottesco e dramma si alternano nella rappresentazione del piccolo impiegato e dei suoi impossibili sogni, alternati a quelli di Gogol, uomo e scrittore. Ed è così che la novella, già bellissima, diventa materia viva e palpitante sulle scene.

 


NOTE DI REGIA

“Nel 1975 andai in Polonia a girare "Il lungo viaggio" di Franco Giraldi e conobbi un attore ungherese, Ivan Darvas, che oltre ad essere il protagonista di un episodio del film, portava in scena il “Diario di un pazzo” di Gogol, in pieno stile sovietico. Quando andai a vedere il suo spettacolo ne rimasi affascinato! Non ho mai visto uno spettacolo simile, era eccezionale.

Tornato in Italia chiesi al mio fraterno amico Mario Moretti di farmene un adattamento e lui, subito entusiasta, ne fece una riduzione molto più agile e palpitante della seppur fresca scrittura di Gogol.

Negli anni il "Diario" mi è stato vicino, è cresciuto con me ed è cambiato con me. Si è trasformato nei 30 anni che l'ho portato in giro per l'Italia. È uno spettacolo che ho amato profondamente, mi è stato vicino nei momenti difficili. Anche se ad ogni replica entravo nel camerino tre ore prima di andare in scena e cercavo qualche buon motivo per non farlo.

Quando Marco Caldoro mi ha proposto di fargli la regia, ho accettato con entusiasmo. È l'occasione di affrontare il “Diario” da un punto di vista diverso, dall'altra parte del palco: continuare a lavorare sullo spettacolo di una vita con una prospettiva nuova”.

 

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Gallery Diario di un pazzo

Diario di un pazzo
Foto di scena di Manuela Giusto
Diario di un pazzo
Foto di scena di Manuela Giusto
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Foto di scena di Manuela Giusto
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Foto di scena di Manuela Giusto
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Foto di scena di Manuela Giusto
Diario di un pazzo
Foto di scena di Manuela Giusto
Diario di un pazzo
Foto di scena di Manuela Giusto
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Foto di scena di Manuela Giusto