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Del sordo rumore delle dita_trascrizione

di Clinica Mammut

Sala Gassman - dal 10 al 15 marzo 2015

dal martedi al sabato ore 21.15 - domenica ore 17.45

 

con Alessandra Di Lernia, Salvo Lombardo

da un testo di Alessandra Di Lernia e versi di Pier Paolo Pasolini

regia Salvo Lombardo

musiche Alviti, Barber, Tchaikovsky, Vivaldi

disegno luci Valerio Modesti

realizzazione scene Loris Giancola

assistente scenotecnica Silvia Coppola

tecnico luci / suono Mauro Buoninfante

foto di scena Sephora Delli Rocioli, Francesco Spagnuolo

produzione Teatro Studio Krypton, Clinica Mammut

con il sostegno di Fusolab 2.0, Festival Orizzonti verticali 2014

durata 40 minuti circa

 


Del sordo rumore delle dita è un lavoro che muove intorno alle zone liminali di esistenze a margine. Sofferma lo sguardo interrogativo su un tempo a cui è negata la menzione di tragedia. Pasolini, sullo sfondo, a latere, è presenza umbratile, sostegno poetico al nostro incedere del dire. Del sordo rumore delle dita è stato concepito, dal 2013, nella forma di opere in situ, realizzate in contesti non specificatamente teatrali. Da queste memorie prenderà nutrimento una nuova pagina, per il teatro, che conservi l'originaria vocazione installativa. Una trascrizione.

Questo lavoro fa parte del più ampio progetto Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini iniziato nel 2013.

 

Press

 

Chi siamo

Clinica Mammut, giovane formazione romana nata nel 2012 dal sodalizio artistico tra Alessandra Di Lernia e Salvo Lombardo, con la volontà di articolare una ulteriore sinestesia tra testualità di tradizione drammaturgica e linguaggio performativo. Nell’ambito di IED Factory elabora una performance site-specific per non attori Genius loci – abitare i luoghi della crisi (2012). Cura PPP_melopèa alessandrina, ciclo di eventi artistici dedicato alla figura di Pasolini nello spazio Fusolab 2.0 nel quartiere Alessandrino di Roma e inizia il progetto Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini il cui nucleo centrale è la performance del sordo rumore delle dita (2013). Attualmente lavora al progetto Memento mori – icone della fine, declinato in una trilogia di spettacoli e appendici performative. Il primo capitolo col tempo ha debuttato nel 2012 nell’ambito di Zoom festival a Scandicci. Zoom festival 2013 ha ospitato anche il debutto del secondo capitolo della trilogia, Il retro dei giorni- menzione speciale della giuria critica nella forma di primo studio dal titoloL’anticameraal Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti2012. Lo studio del terzo capitolo, Dicembre, è stato finalista al bando Dominio Pubblico OFFicine 2014.