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Siamo chiusi, ancora.
Ma è piuttosto evidente che non ci siamo fermati.
E visto che non potevamo stare dentro... stiamo andati F U O R I

Cosa abbiamo trovato? Gli spettatori, avidi come non mai di bagnarsi d'esperienze teatrali.
E allora comincia così, con questa voglia di caldo, di città, di incontro, questa seconda estate F U O R I dal Teatro dell'Orologio, sempre più varia negli eventi e nella progettualità.

ROAD MOVIE

SALA GASSMAN - dal 29 novembre al 4 dicembre 2016
dal martedì al sabato ore 20.00 - domenica ore 17.00 
durata_ 90 minuti

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Road Movie è un monologo profondamente commovente che ci parla della paura dell'amore, della perdita e della morte. Ambientato negli Stati Uniti degli anni Novanta, racconta di Joel, gay trentenne, e della sua avventura durata cinque giorni per rincontrare "il suo amore", Scott. Un viaggio interiore costellato da incontri che lo porteranno a infrangere paure e accorciare la distanza dagli altri e da se stesso, trasformandolo profondamente.

CANNIBALI

SALA ORFEO - dal 25 al 27 novembre 2016
dal venerdì al sabato ore 21.00 - domenica ore 18.00
durata_ 50 minuti

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Lo spettacolo tratta l'esercizio del potere. Come tutti gli accadimenti della vita, è illusorio, ci induce a crederci vivi, perché assorbe il nostro tempo, le nostre energie e i nostri pensieri. In scena vediamo due differenti abitudini di praticare il potere. Per l'uomo adulto è tangibile, politico, sociale ed economico. Il giovane invece possiede un potenziale; la sua giovinezza è il suo potere. La vita è il terreno di conquista, il far west dove espandere i confini del proprio dominio.

COSTELLAZIONI

SALA ORFEO - dal 15 al 20 novembre 2016
dal martedì al sabato ore 21.00 - domenica ore 18.00
durata_ 75 minuti

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Roland è un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l'apicoltore. Marianne è una donna intelligente e spiritosa che lavora all'Università nel campo della cosmologia quantistica.
Costellazioni parla della relazione uomo-donna, ispirandosi alle idee della teoria del caos. Il testo esplora le infinite possibilità degli universi paralleli: si tratta di una danza giocata in frammenti di tempo. In questa danza la più sottile delle sfumature può drasticamente cambiare una scena, una vita, il futuro.

TUTTI I MIEI CARI

SALA MORETTI - dal 18 al 20 novembre 2016
dal venerdì al sabato ore 21.30 - domenica ore 18.30
durata_ 65 minuti

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Come ha potuto una casalinga folle diventare una celebrità e arrivare a vincere il Pulitzer? Anne Sexton, con la sua vita e le sue poesie, ci racconta il nostro mondo liquido, dove si sono persi i punti di riferimento e dove tutti noi, come lei, siamo in attesa di qualcosa, anche se non sappiamo bene cos'è.

PALOMAR

SALA GASSMAN - dal 12 al 13 novembre 2016
sabato ore 20.00 - domenica ore 17.00

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Palomar è una piccola forma di teatro di carta tratta dal libro omonimo di Italo Calvino.Seguendo tre delle avventure del suo protagonista - Il seno nudo, Il gorilla albino e L'universo come specchio – lo spettacolo prende la sua forza tanto dalle immagini quanto dalle parole dei racconti. Capire se stesso e il mondo, ecco il viaggio intrapreso da Palomar, le cui riflessioni partono dal osservazione silenziosa di quello che lo circonda e penetrano progressivamente fino al più profondo dello spirito umano.

IL VANGELO SECONDO ANTONIO 

SALA ORFEO - dall'11 al 13 novembre 2016
venerdì e sabato ore 21.00 - domenica ore 18.00
durata_ 75 minuti

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Don Antonio, un parroco di una piccola comunità, vicario generale del vescovo, si ammala di Alzheimer. Al suo fianco la sorella, devota perpetua dal carattere rude e un giovane e candido diacono. La malattia colpirà la mente brillante di questo sacerdote e nulla sarà più come prima: i congiunti si muoveranno a tentoni in un terreno per loro sconosciuto, con rabbia, insofferenza e shock. Don Antonio, entrato nella nebbia, inizierà a perdere tutti i riferimenti della sua vita ma allaccerà un rapporto nuovo e singolare con Cristo che porterà avanti anche quando, alla fine, si sarà dimenticato della malattia stessa.

LUNA PARK
DO YOU WANT A CRACKER?

SALA ORFEO - dal 4 al 6 novembre 2016
dal venerdì al sabato ore 21.00 - domenica ore 18.00
durata_ 70 minuti

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Atterrare in un non-luogo e rimanerci. Perché forse un giorno arriverà un segno da un altro pianeta e per effetto di una solidarietà, l'insieme dello spazio terrestre diventerà un luogo. Essere terrestre significherà finalmente qualcosa. Prima di allora bisognerà attendere e prepararsi una frase da dire. Perché è nell'anonimato di un non-luogo che si prova in solitudine la comunanza dei destini umani. "Do you want a cracker?"

 
Non è ancora troppo tardi
che sta succedendo adesso al Teatro dell'Orologio

Il Teatro dell'Orologio è stato sequestrato dalla questura di Roma il 16 febbraio, a notte inoltrata. Con quell'atto è stata brutalmente interrotta la programmazione di tre spettacoli: Combustibili, di Teatro di Sacco, Madama Bovary, di Teatro della Caduta - entrambi gli spettacoli sono stati, nell'urgenza del momento, ospitati dal Teatro di Roma negli spazi del Teatro India - e Liberi Tutti di Elda Alvigini e Natascia Di Vito.
Con quell'atto, otto persone si sono improvvisamente ritrovate senza lavoro, venticinque compagnie provenienti da tutta Italia senza uno spazio dove fare spettacolo, venticinque docenti si sono visti sospendere le proprie attività, oltre cinquanta giovani si sono ritrovati senza la certezza che le loro attività di formazione venissero salvaguardate.
E potremmo continuare, elencando tutto l'indotto e le persone coinvolte, in maniera collaterale nelle nostre attività.
Il Teatro di Roma è venuto incontro a questo problema, mettendo a disposizione gli spazi del Teatro India per una settimana di sostegno al Teatro dell'Orologio.
E grande è stata la nostra gratitudine nei confronti del Teatro di Roma e del Comune di Roma  per questo gesto che ha permesso di tamponare l'emergenza e dar voce agli artisti che sarebbero stati in programmazione a fine febbraio; un gesto simbolico, culturale e politico che afferma con forza che in questa città qualcosa si sta muovendo e che si profila sempre più concretamente la possibilità di fare sistema.

Ma questo non è abbasta, non risolve il problema nella sua complessità.
Perché dopo questa splendida settimana di entusiasmo nelle sale di India, ci saranno altre compagnie che avranno bisogno di uno spazio dove raccontarsi e noi non saremo più nella condizione di poterli aiutare, non saremo più nella condizione di poter costruire insieme a loro le progettualità che hanno reso il Teatro dell'Orologio uno dei teatri off più dinamici a livello nazionale.
Nonostante le avversitià, abbiamo continuato a lavorare.
E abbiamo esporato la periferia di Roma, cercando di andare incontro a nuovi spettatori, curiosi e vogliosi di storie.
Ed ecco i due progetti che ci hanno tenuto impegnati in questo settembre, sostenuti da Estate Romana e da V Municipio: I Nasoni raccontano, un progetto triennale di narrazione di quartiere, e Sogno di una notte di mezza estate underground, che ci ha visti popolare con i personaggi del Bardo la nuova MetroC di Roma.
Abbiamo affrontato una nuova avventura, grazie a SIAE: Un teatro di storie, sfidando Bertold Brecht e la sua Opera da Tre Soldi, per un progetto che tornerà a popolare gli spazi urbani e che chiama a gran voce la partecipazione [gratuita] di giovani aspiranti dramamturghi. E siamo andati avanti, al Teatro India, con quattro giorni di tutto esaurito per Walking on The Moon; adesso ci aspettano i nuovi progetti estivi con I Nasoni Raccontano a Torpignattara e il festival che tutte queste esperienza ci hanno ispirato: La Città Ideale.
C'è poco da dire.
Il Teatro dell'Orologio deve, necessariamente, essere riaperto.

 

Dove siamo

Teatro dell'Orologio

Via dei Filippini, 17/a

06 6875550 | scuola@teatroorologio.com

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