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Siamo chiusi.
Provvisoriamente, dicono.
Non sappiamo ancora niente ma appena avremo notizie, cercheremo di darvi delle risposte.
Noi continuiamo a lavorare, un passo alla volta: ma voi cercate di non dimentarvi.

 

Un Teatro di Storie

Bene, ora è #Brecht!

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Stanno tornando, ma ne servono altri!
Si apre la caccia ai nuovi #Under25
Dominio Pubblico, ha bisogno di forze nuove! 

 
Non è ancora troppo tardi
che sta succedendo adesso al Teatro dell'Orologio

Il Teatro dell'Orologio è stato sequestrato dalla questura di Roma il 16 febbraio, a notte inoltrata. Con quell'atto è stata brutalmente interrotta la programmazione di tre spettacoli: Combustibili, di Teatro di Sacco, Madama Bovary, di Teatro della Caduta - entrambi gli spettacoli sono stati, nell'urgenza del momento, ospitati dal Teatro di Roma negli spazi del Teatro India - e Liberi Tutti di Elda Alvigini e Natascia Di Vito.
Con quell'atto, otto persone si sono improvvisamente ritrovate senza lavoro, venticinque compagnie provenienti da tutta Italia senza uno spazio dove fare spettacolo, venticinque docenti si sono visti sospendere le proprie attività, oltre cinquanta giovani si sono ritrovati senza la certezza che le loro attività di formazione venissero salvaguardate.
E potremmo continuare, elencando tutto l'indotto e le persone coinvolte, in maniera collaterale nelle nostre attività.
Il Teatro di Roma è venuto incontro a questo problema, mettendo a disposizione gli spazi del Teatro India per una settimana di sostegno al Teatro dell'Orologio.
E grande è stata la nostra gratitudine nei confronti del Teatro di Roma e del Comune di Roma  per questo gesto che ha permesso di tamponare l'emergenza e dar voce agli artisti che sarebbero stati in programmazione a fine febbraio; un gesto simbolico, culturale e politico che afferma con forza che in questa città qualcosa si sta muovendo e che si profila sempre più concretamente la possibilità di fare sistema.

Ma questo non è abbasta, non risolve il problema nella sua complessità.
Perché dopo questa splendida settimana di entusiasmo nelle sale di India, ci saranno altre compagnie che avranno bisogno di uno spazio dove raccontarsi e noi non saremo più nella condizione di poterli aiutare, non saremo più nella condizione di poter costruire insieme a loro le progettualità che hanno reso il Teatro dell'Orologio uno dei teatri off più dinamici a livello nazionale.
Nonostante le avversitià, abbiamo continuato a lavorare.
E abbiamo esporato la periferia di Roma, cercando di andare incontro a nuovi spettatori, curiosi e vogliosi di storie.
Ed ecco i due progetti che ci hanno tenuto impegnati in questo settembre, sostenuti da Estate Romana e da V Municipio: I Nasoni raccontano, un progetto triennale di narrazione di quartiere, e Sogno di una notte di mezza estate underground, che ci ha visti popolare con i personaggi del Bardo la nuova MetroC di Roma.
E adesso partiamo per una nuova avventura, Un teatro di storie, sfidando Bertold Brecht e la sua Opera da Tre Soldi, per un progetto che tornerà a popolare gli spazi urbani e che chiama a gran voce la partecipazione [gratuita] di giovani aspiranti dramamturghi.
C'è poco da dire.
Il Teatro dell'Orologio deve, necessariamente, essere riaperto.

 
Un teatro di storie
esperienza di formazione gratuita per drammaturghi

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Dove siamo

Teatro dell'Orologio

Via dei Filippini, 17/a

06 6875550 | biglietteria@teatroorologio.com

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