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Siamo chiusi, ancora.
Ma è piuttosto evidente che non ci siamo fermati.
E visto che non potevamo stare dentro... stiamo andati F U O R I

Cosa abbiamo trovato? Gli spettatori, avidi come non mai di bagnarsi d'esperienze teatrali.
E allora comincia così, con questa voglia di caldo, di città, di incontro, questa seconda estate F U O R I dal Teatro dell'Orologio, sempre più varia negli eventi e nella progettualità.

Torpigna Nasoni

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Un triennio di alta formazione sotto la direzione di Leonardo Ferrari Carissimi.
L'unica realtà che garantisce ai suoi allievi - grazie al suo consolidato e ultra decennale assetto produttivo - sia una solida formazione sia una concreta esperienza di avviamento all'attività professionale.
È anche l'unica Scuola teatrale a retribuire i suoi studenti, in qualità di allievi-attori, per prove, debutto e repliche degli spettacoli in cui sono coinvolti durante il loro percorso formativo. 

Scopri il bando!

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La stagione 2018/2019 del Teatro dell’Orologio si sposta al Teatro de’ Servi, con una stagione amichevole da #Fuoriclasse! Dieci titoli da ottobre a maggio, per proseguire il lavoro di scouting sulle nuove drammaturgie e formazioni artistiche. Una stagione che è anche un concorso: infatti gli abbononati del Teatro de’Servi e il pubblico potranno votare, tra i dieci titoli, gli spettacoli preferiti: tra i finalisti, a giugno, una giuria di giornalisti e operatori, sceglierà lo spetacolo che verrà programmato per dieci giorni nella stagione 2019/2020 del Teatro de’Servi.
Grazie al Teatro de'Servi per questa bellissima occasione!
Vuoi abbonarti? Trovi tutto qu!

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E se proprio vuoi sapere tutto, il 12 settembre saremo al Teatro de' Servi con i nostri Assaggi di Stagione: per incontrare le compagnie e assaggiare tutto quello che hanno in serbo per voi!

(Sì, si mangerà gratuitamente, in pieno stile Orologio)

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Nasce La Città Ideale, un laboratorio di processi partecipati creativi.
Lo spettacolo dal vivo come strumento per recuperare la consapevolezza degli spazi urbani e rinvigorire la relazione umana tramite la condivisione di esperienze artistiche.
Entra a far parte del nostro gruppo, seguici su Facebook e su Instagram

 

 

 
Non è ancora troppo tardi
che sta succedendo adesso al Teatro dell'Orologio

Il Teatro dell'Orologio è stato sequestrato dalla questura di Roma il 16 febbraio, a notte inoltrata. Con quell'atto è stata brutalmente interrotta la programmazione di tre spettacoli: Combustibili, di Teatro di Sacco, Madama Bovary, di Teatro della Caduta - entrambi gli spettacoli sono stati, nell'urgenza del momento, ospitati dal Teatro di Roma negli spazi del Teatro India - e Liberi Tutti di Elda Alvigini e Natascia Di Vito.
Con quell'atto, otto persone si sono improvvisamente ritrovate senza lavoro, venticinque compagnie provenienti da tutta Italia senza uno spazio dove fare spettacolo, venticinque docenti si sono visti sospendere le proprie attività, oltre cinquanta giovani si sono ritrovati senza la certezza che le loro attività di formazione venissero salvaguardate.
E potremmo continuare, elencando tutto l'indotto e le persone coinvolte, in maniera collaterale nelle nostre attività.
Il Teatro di Roma è venuto incontro a questo problema, mettendo a disposizione gli spazi del Teatro India per una settimana di sostegno al Teatro dell'Orologio.
E grande è stata la nostra gratitudine nei confronti del Teatro di Roma e del Comune di Roma  per questo gesto che ha permesso di tamponare l'emergenza e dar voce agli artisti che sarebbero stati in programmazione a fine febbraio; un gesto simbolico, culturale e politico che afferma con forza che in questa città qualcosa si sta muovendo e che si profila sempre più concretamente la possibilità di fare sistema.

Ma questo non è abbasta, non risolve il problema nella sua complessità.
Perché dopo questa splendida settimana di entusiasmo nelle sale di India, ci saranno altre compagnie che avranno bisogno di uno spazio dove raccontarsi e noi non saremo più nella condizione di poterli aiutare, non saremo più nella condizione di poter costruire insieme a loro le progettualità che hanno reso il Teatro dell'Orologio uno dei teatri off più dinamici a livello nazionale.
Nonostante le avversitià, abbiamo continuato a lavorare.
E abbiamo esporato la periferia di Roma, cercando di andare incontro a nuovi spettatori, curiosi e vogliosi di storie.
Ed ecco i due progetti che ci hanno tenuto impegnati in questo settembre, sostenuti da Estate Romana e da V Municipio: I Nasoni raccontano, un progetto triennale di narrazione di quartiere, e Sogno di una notte di mezza estate underground, che ci ha visti popolare con i personaggi del Bardo la nuova MetroC di Roma.
Abbiamo affrontato una nuova avventura, grazie a SIAE: Un teatro di storie, sfidando Bertold Brecht e la sua Opera da Tre Soldi, per un progetto che tornerà a popolare gli spazi urbani e che chiama a gran voce la partecipazione [gratuita] di giovani aspiranti dramamturghi. E siamo andati avanti, al Teatro India, con quattro giorni di tutto esaurito per Walking on The Moon; adesso ci aspettano i nuovi progetti estivi con I Nasoni Raccontano a Torpignattara e il festival che tutte queste esperienza ci hanno ispirato: La Città Ideale.
C'è poco da dire.
Il Teatro dell'Orologio deve, necessariamente, essere riaperto.

 

Dove siamo

Teatro dell'Orologio

Via dei Filippini, 17/a

06 6875550 | scuola@teatroorologio.com

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